Il commento che mi ha lasciato Urania mi è di stimolo per un nuovo post. L’articolo che mi manda è questo, pubblicato dal Giornale.
Innanzitutto devo dire che di siti come quello di cui si parla , in rete ce ne sono diversi. Lo scopo è sempre lo stesso; far risparmiare, o addirittura non far spendere. E’ il caro-vita uno degli argomenti di cui si parla di più in questi ultimi tempi in Francia. Read more »
Curiosando tra i vari blog, mi sono imbattuta in una strana opera d’arte -hotel che si chiama Everland e vorrebbe essere l’hotel più piccolo del mondo. Si tratta in realtà di una sorta di capsula che si sviluppa in una sola stanza ed è collocata sul famoso tempio dell’arte contemporanea che è il Palais de Tokio. Read more »
Anche se ormai non abito piu’ nel quartiere, mi fa piacere leggere che la piscina Keller (nel 15mo arr.)riapre. E’ stata totalmente rinnovata e oggi offre una vasca da 50 m con tetto apribile. Inoltre ascensori per facilitare l’accesso ai disabili e trattamento dell’acqua all’ozono che garantisce la qualità dell’acqua limitando i problemi d’irritazione di occhi e gola, nonchè apertura in notturna diversi giorni alla settimana.
Insomma visto che qui del mare dobbiamo farne a meno, almeno avere le alternative.
Il 24 e 25 maggio si festeggia dappertutto in Francia La Fête de la Nature. Piu’ di 1000 manifestazioni gratuite, da ritrovare sul sito www.fetedelanature.com e suddivise in base al dipartimento, tema, ecc
Non vorremmo mica perdercela vero ? Sabato 17 maggio sarà la 4a edizione della Notte dei musei in tutta Europa ( piu’ di 2000 musei aperti) di cui 130 nell’ Ile de France. Apriranno gratuitamente per far conoscere le loro collezioni e per l’occasione organizzano della animazioni, canti, concerti, ateliers per bambini.
Qui il sito ufficiale per preparare il vostro tour.
Inoltre sabato 17 maggio due bus degli anni 50, alle 15.00 e alle 17.00, ospiteranno musicisti del metro e partiranno per un tour del quartiere. I biglietti gratuiti sono da ritirarare il giorno stesso a partire dalle 14.00 all’ufficio informazioni del festival.
Ritrovate fino al 30 novembre 2008 alla Cité des sciences et de l’industrie l’esposizione “La 2 CV a 60 ans “. Qui tutte le informazioni pratiche.
Ed inoltre per tutti gli appassionati domenica 25 maggio a partire dalle 11h sul parvis Nord della Cité des sciences et de l’industrie. Accesso libero e gratuito. Read more »
Il 9 e 10 maggio il comune di Parigi e la Maison de l’Europe festeggiano la festa dell’Europa e per l’occasione organizzano un villaggio europeo con diverse manifestazioni.
Diversi temi in programma tra cui la solidarietà internazionale e progresso.
La “Foire de Paris” (la fiera di Parigi) l’ho scoperta l’anno scorso e quest’anno voglio ritornarci. Mi ricorda tanto le nostre fiere paesane, anche se la sua taglia è rapportata alla grandezza di Parigi. Ovvero; enorme.
E’ iniziata il 30 aprile e durerà fino al 12 maggio. Dentro trovate di tutto, innovazioni, prodotti particolari,artigianato dal mondo, gastronomia …. Read more »
Ieri dopo aver fatto i contadini, non potevamo perderci l’ennesima prima domenica del mese. E siccome mi sembra che sia uno degli argomenti piu’ gettonato da tutti e uno dei motivi per cui molti di voi arrivano sul mio sito, vi aggiungo un altro museo-giardino gratuito la prima domenica del mese (ma credo che normalmente non sia molto caro).
Si tratta del museo e giardino Albert Kahn a Boulogne. Il museo a mio avviso è in rifacimento, e comunque ieri non saremmo stati in forze per la visita: ma il giardino è semplicemente fantastico. Sarà che non me lo aspettavo proprio, ma in mezzo ai palazzi si apre questo gioiellino di 4 ettari. Corsi d’acqua, ponticelli, giardino giapponese. E i colori ! Semplicemente fantastico !
Per arrivare: Metro : Boulogne-Pont de Saint Cloud (Ligne 10)
Sfidando il mio raffreddore da fieno e la quasi sicura coda da rientro vacanza, oggi abbiamo deciso di testare il mio post e di provare la fattoria. Abbiamo scelto La ferme de Viltain a JOUY-EN-JOSAS e senza neanche perderci siamo arrivati in mezz’ora.
Accanto ai campi dove si raccoglie la frutta e la verdura c’è un negozio dove comprare prodotti già raccolti, latte e formaggio; le stalle con le mucche; la sala della mungitura dove pero’ si puo’ accedere solo in determinati giorni. Read more »
Dei parchi a Parigi ho già parlato. Una simpatica iniziativa è che da aprile a settembre si puo’ assistere a piccoli concerti gratuiti nei chioschi della musica. Ogni genere di musica viene suonato, nei w-end ma non solo.
Eccoci di nuovo qui, il rientro non poteva essere dei migliori, a Parigi sembra scoppiata l’estate. I parigini ed i turisti oggi erano tutti fuori, per strada, nei parchi, troppo vestiti per il caldo improvviso.
A Trocadero alcuni bambini mezzi nudi facevano il bagno nelle fontane. Ma non essendo il primo mese di maggio che passo qui, so che potrebbe anche non durare a lungo.
Pero’ intanto cerchiamo di goderci il nostro vero lusso; un terrazzino sulla Senna dove questa sera abbiamo potuto cenare. E sotto di noi “peniche” e cigni. Ma i vestiti piu’ pesanti restano ancora nell’armadio.
Un mese fa non avevo la piu’ pallida idea di cosa fosse un blog. Poi, non so io nemmeno come, un declic. E mi sono lanciata in questa simpatica avventura. I risultati relativi alle “visite” sul sito che monitorizzo dal mio “quaderno di bordo”, mi gratificano. Non so se sono tante o poche, ma dal momento che non mi aspettavo niente, sono per me un grosso risultato.
Sono anche intervistata da radio bcs,una radio veneta; sinceramente non me lo sarei mai aspettato (purtroppo non posso allegare il file perchè mi sembra di aver capito che wordpress non supporti il file mp3.) Read more »
Gli appartamenti di cui voglio parlare sono quelli che si possono affittare alla settima, per cui l’argomento dovrebbe interessare tutti i “turisti”. Ma dovrebbe anche interessare chi vive a Parigi, piu’ o meno stabilmente.
Per il fatto di abitare questa città, credo che tutti si siano trasformati almeno una volta in albergartori; mi ricordo un periodo in cui avevo giusto il tempo per lavare le lenzuola e rimetterle per i nuovi arrivi. Read more »
Ieri sera cercavo delle informazioni sull’esito delle elezioni degli italiani all’estero e sono andata a vedere sul sito del Consolato a Parigi.
Delle elezioni non se ne parla assolutamente, sembra che degli italiani residenti all’estero non interessi a nessuno. Pero’ guardando sul loro sito ho invece scoperto l’esistenza della IT Card, una carta che interessa tutti gli italiani residenti all’estero. Insomma un modo per incentivare il turismo di ritorno.
Premesso che dando un’occhiata al sito mi sembra che gli sconti siano piu’ per dire che per fare, io vi giro l’informazione. Visto che nessuno ci calcola per le elezioni almeno vediamo se riusciamo ad avere qualche altro vantaggio.
Il calendario scolastico francese non ha niente a che vedere con quello italiano. La rentrée è di solito prevista per i primissimi giorni di settembre (l’anno scorso nel nostro comune il 29 agosto) mentre la fine corsi verso i primi di luglio. Ma tra queste due date si alternano 6 settimane di scuola e 2 di vacanza.
Si avete capito bene. Ai primi di novembre, Natale, febbraio e aprile ci sono due belle settimane di vacanze che creano il panico perchè se i genitori lavorano bisogna mettere in pista una certa organizzazione.
Quello che mi chiedo io, è se non sarebbe il caso di alleggerire il carico di ore quotidiane per ridurre le vacanze inutili (ad esempio a novembre , appena rientrati dopo l’estate si fa in tempo ad abituarsi al nuovo ritmo che subito si ripiomba nell’anarchia).
Comunque in attesa dei nuovi cambiamenti (dal prossimo anno niente piu’ sabato a scuola e quindi settimana di solo 4 giorni visto che anche il mercoledi è festivo) vi lascio il sito dove trovare il calendario scolastico.
Se avete figli vi aiuterà a programmare le vacanze per tempo; se non ne avete vi eviterà di prenotare voli e pagarle il doppio durante le suddette vacanze.
Abitando a Parigi o in altre grandi città, la campagna resta un concetto un po’ astratto. L’anno scorso avevo trovato questo indirizzo, ma siccome il piccolo era troppo piccolo la visita era stata rimandata.
In pratica, ci sono un tot. di fattorie intorno a Parigi e in tutta la Francia schedate nel sito, in cui ci si puo’ recare per raccogliere frutta e verdura di stagione. Dopodiche di parte con il cestino di primizie (presumo pagando).
L’idea di pagare per spaccarsi la schiena a raccogliere la frutta non ho ancora capito se è veramente cosi’ ganza: pero’ dovrebbe essere almeno istruttiva per i bambini. Sicuramente piu’ che passare una domenica all’Ikea (anche li’ ci si spacca la schiena e non solo quella). Insomma se incominciano a chiedervi: “ma dove nascono le mele ?”, sapete dove portarli. Appena incomincia il bel tempo.
La prima volta che ho visto infilare un neonato in questo sacco per dormire, mi è sembrata una cosa assurda. Quando poi ho scoperto quanto si muovono i bambini a letto ho pensato che l’idea è fantastica.
In francese si chiama “gigoteuse“: i nonni l’hanno tradotta in “sacco” perchè in realtà è proprio un mini-sacco a pelo senza maniche dove i bambini fino a 2 anni possono dormire senza scoprirsi. Read more »
Se vivete a Parigi da qualche tempo, avrete già sentito parlare della manifestazione “Immeubles en fete”. L’idea è nata circa 8 anni fa e da allora è stata copiata in molte altre città europee.
Il concetto è semplice: viviamo in una grande città dove l’anonimato ha la meglio sul contatto umano; perchè allora non rompere l’isolamente per una sera e creare una momento conviviale coinvolgendo i nostri vicini? Read more »
Ho appena scoperto che lunedi la fiamma olimpica passa sotto casa mia. Se non volete rimanere bloccati nel traffico, sarà meglio guardare nel dettaglio quale sarà il giro previsto e gli orari, dal momento che la circolazione stradale verrà interrotta.
Quando ho saputo che esisteva un Museo sulla carta da gioco ho pensato: solo i francesi possono creare un evento da una cosa abbastanza banale . Ma quando l’ho visitato per la prima volta per ragioni “professionali” e ho tradotto una loro presentazione mi sono accorta che non è poi cosi’ male. Read more »
La prima domenica del mese i musei nazionali sono gratis. E ho scoperto che con il braccino corto non ci sono solo io.
Sicchè se volete approfittare di questa bella iniziativa il consiglio è di muoversi molto ma molto presto, soprattutto se pensate di andarci con dei bambini. A volte pero’ con la prole a carico si ha diritto ad un’entrata riservata.
Mi è successo il mese scorso al Museo d’Orsay dove in coda c’erano diverse centinaia di persone (non scherzo).Ero pronta a rinunciare quando mi sono accorta che da un’entrata secondaria (quella per i biglietti in pre-vendita) facevano entrare famiglie con bambini.
Questa è la settimana dello sviluppo sostenibile. La città di Parigi e la Comunità dell’Arc de Seine hanno organizzato tutta una serie di manifestazioni per sensibilizzarci sul tema.
Penso che tutti noi con tanti piccoli eco- gesti possiamo aiutare il pianeta se non a migliorare, almeno a non peggiorare. Read more »
Stasera Matteo (4 anni e mezzo) mi ha dato una lezione di altruismo. Invece che andarsi a nascondere, come gli avevo consigliato, ha preferito dividere l’ultima danette al cioccolato con suo fratello (18 mesi). Il piccolo, a cui nulla sfugge, continuava a mugolare, indicando la famigerata coppetta. Il grande è arrivato con due cucchiai e ha detto “io la partage con 2 cucchiai come faccio a scuola con la colla” (spero che la colla poi non se la mangino).
Io, che al suo posto me la sarei mangiata da sola nascosta nel bagno, mi sono sentita un po’ un verme. A volte mi domando da chi ha preso.
Che il costo dell’immobiliare a Parigi sia alle stelle è risaputo. Gli affitti sono altissimi ma in senso relativo è meno caro affittare un 4-5 vani che un monolocale o una “chambre de bonne”.
Le chambres de bonne sono le camere che una volta ospitavano la servitu’, solitamente sotto i tetti; oggi vengono affittate appunto a studenti e persone sole, sono spesso caldissime d’estate e molto fredde d’inverno. Il bagno di solito è sul pianerottolo e viene diviso tra i vari inquilini. E se costasse poco si potrebbe anche vedere il lato folcloristico; il problema è che di norma sono anche care. Read more »
A me la cucina francese non fa impazzire. Soprattutto perchè ogni volta che vado al ristorante mi servono qualcosa che credevo di non aver ordinato. Il titolone ridondante per definire un semplice ”filetto di carne con puré” nasconde quasi sempre una salsina misteriosa che di solito non calcolo, ma che ha il potere di rovinarmi l’appetito.
Con questo preambolo sappiate che mai avrete da me una ricetta francese. E vista la mia presentazione (per chi non avesse ancora letto consiglio l’altro mio post), credo che nessuno vorrebbe da me nemmeno una ricetta italiana. Read more »
Attraverso sondaggi tra amiche ho appurato che il proprio parrucchiere non si tradisce nemmeno se ci si trasferisce a 5000 km di distanza. Almeno per i primi due anni.
Quando stavo a Milano la mia amica tornava a Spezia il venerdi sera è il sabato mattina si fiondava dal suo parrucchiere e dalla sua solita estetista. Abitudine, confidenza, chiamatele come volete ma difficilmente si ha voglia di lasciare il vecchio per il nuovo.
Se poi vi siete trasferiti all’estero, metteteci anche la paura della lingua (”oddio, hai visto mai che non mi capisce e mi spiuma”) c’è chi è disposto ad aspettare le vacanze di Natale pur di tornare dal coiffeur della propria città natale. Read more »
Questo w-end siamo andati a Lione. In termini di distanza Lione sta a Parigi come Roma a Milano. Sono circa 450 km ma in treno con il TGV si impiegano solo 2 ore! Si’, solo 2, senza fermate intermedie. In Italia io faccio La Spezia-Genova(100 km) con l’Intercity in un’ora e mezzo, quando va bene.
La stazione di Parigi che collega le due città, è la Gare de Lyon (ma vah!), che poi è la stazione di arrivo della maggior parte dei treni italiani. Peccato che rispetto a casa mia, la Gare de Lyon stia esattamente all’opposto, il che mi obbliga a fare la “traversata di Parigi” da ovest ad est, utilizzando chiaramente i mezzi pubblici con passeggino, zaino e due mocciosi al seguito (il terzo quello di quarant’anni e un po’ mi aspettava già in stazione). Read more »