Traslocare, che stress

Tutti noi abbiamo traslocato almeno una volta. C’è chi si è fermato li’ e c’è chi è ne ha fatti in serie. Se anche voi fate parte della seconda categoria, conoscete di sicuro  lo stress legato al trasloco.

Gli esperti equiparano lo stress da trasloco a quello provocato da un distacco, o nei casi peggiori da un lutto. Qui a Parigi tutti i giorni mi imbatto in non meno di 5 traslochi. Ho appurato che ad ogni gravidanza segue un trasloco (di solito tra il sesto e il settimo mese, una pacchia). Ed all’aumentare dei figli (e delle stanze),  ci si allontana sempre piu’ dal centro.

Siccome il mio ultimo trasloco risale ad un anno fa, ho raccolto un po’ di informazioni che spero saranno utili ai prossimi che faranno la simpatica esperienza in futuro.

  • Scelta dei traslocatori. Scelta ardua, per quanto pensiate di aver fatto la scelta migliore non è mai cosi’ (è stato cosi anche per me). Esiste un sito dove inserendo le vostre coordinate, sono loro a chiamarvi per venire a fare un preventivo. Fatene venire almeno 4 cosi potrete verificare i prezzi. I prezzi piu’ bassi non sono sempre i migliori : considerate anche le assicurazioni, valutate se avete bisogno di un montacarichi (avete presente le scale dei vecchi palazzi, non ci passa niente). Chiedete se i cartoni sono gratis ( e quanti ve ne danno) e se per caso dopo il trasloco dovete riconsegnarli (non sto scherzando, a me è successo ) ed eventuali modalità di riconsegna. Vi assicuro che ci sono in giro dei paracu… incredibili, dopo litigare per telefono non serve a niente (controllate anche se fanno parte di qualche categoria professionale, è una garanzia in piu’). Prima di farli venire sarebbe il caso di eliminare il superfluo che, oltre a non servirvi a niente, vi costerebbe in trasporto. Allora pensate a vendere su Ebay, a regalare alla parrocchia, a reciclare, a Emmaus, alle brocante e vide grenier organizzati almeno una volta all’anno dai diversi comuni  (informatevi alla vs Mairie). Ho trovato un sito interessante dove potete reciclare i vs elettrodomestici che non volete piu’ ma che sono ancora recuperabili e magari aggiustabili (tra l’altro l’associazione ha uno scopo sociale di reinserzione).
  • Esiste un sito dove si puo’ centralizzare il cambiamento di indirizzo presso diversi organismi. Un notevole risparmio di tempo.
  • La posta propone un servizio (a pagamento)  di ri-spedizione della posta  dal vecchio indirizzo al nuovo. Quando fate l’iscrizione on-line verificate di aver iscritto tutti i componenti del nucleo famigliare, anche li ho avuto qualche problema. Trovo che non funzioni benissimo, per cui vale la pena di passare una volta al mese dal vecchio portinaio per recuperare la posta che comunque continuerà ad arrivare. E lamentarsi con le poste francesi (che rispetto a quelle italiane secondo me funzionano alla grande, ma in qualche caso, tipo questo, toppano anche loro).
  • Il sito della Mairie di  Parigi propone una pagina per aiutare i nuovi abitanti. Troverete tanti spunti.
  • Informatevi con la vs CAF  in caso di trasloco per  terzo figlio avete diritto ad un rimborso e (credo)  ad un giorno di ferie supplementari (parlatene in azienda)

Credo che da scrivere ce ne sarebbe fino a domani. Se mi viene in mente ancora qualche stralcio di vita vissuta …. aggiornero’ il post.

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