Coiffeurs a Parigi

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Attraverso sondaggi  tra amiche ho appurato che il proprio parrucchiere non si tradisce nemmeno se ci si trasferisce a 5000 km di distanza. Almeno per i primi due anni.

Quando stavo a Milano la mia amica tornava a Spezia il venerdi sera è il sabato mattina si fiondava dal suo  parrucchiere e dalla sua solita estetista. Abitudine,  confidenza, chiamatele come volete ma difficilmente si ha voglia di lasciare il vecchio per il nuovo.

Se poi vi siete trasferiti all’estero, metteteci anche la paura della lingua (“oddio,  hai visto mai che non mi capisce e mi spiuma”) c’è chi è disposto ad aspettare le vacanze di Natale pur di tornare dal coiffeur della propria città natale. Continua a leggere