Guidare a Parigi

Scommetto che sarete in tanti a venire in macchina a Parigi nelle prossime settimane,  o magari siete già qui in pianta stabile e vi aggirate già sul mezzo meccanico per boulevards o avenues.

La mia personale idea dell’automobilista parigino è che al volante sia un cane, ma vista la mia origine italiana in molti mi hanno già fatto notare che non sono la persona piu’ adatta ad esprimere questo punto di vista.

Ma questa resta la mia idea.

Intanto vorrei sensibilizzare tutti voi che andata a 2 o 4 ruote che qui in Francia vige sempre l’obbligo di dare la precedenza a chi arriva da destra. Ora questo, se in teoria é un valido principio perché permette a chi si immette da destra di non passare delle ore in attesa perché tanto nessuno ti farà mai passare, nella vita pratica puo’ creare qualche problema.

Perché io, automobilista che guido su una strada principale, non penserei mai che quello che arriva da una minuscola stradina laterale, non solo non rallenterà e si fermerà , ma magari accellererà perché sa di avere la precendenza e si immetterà senza guardare.

Lo stesso principio vale sulla pheripherique (leggi  raccordo anulare  o tangenziale), per cui le macchine che si immettono hanno la precedenza e non pensano minimamente a sfiorare il freno. Dopo 5 anni di vita vissuta a Parigi e imprecazioni a tutti quelli che si immettevano allegramente, ho capito che sono loro ad avere  la precedenza e non quelli che sono già dentro (come penso sia valido in tutto il mondo).

Infine ; le rotonde a Parigi. In tutto il mondo chi entra deve dare la precedenza. Qui no. Chi é dentro deve rallentare e fare entrare chi é fuori. Ancora oggi evito di fare l’Etoile (la grande piazza dell’Arc de Triomphe) e quando riusciro’ a farla veramente in scioltezza vorrà dire che saro’ diventata una vera parigina (mi domando se cio’ é positivo).

La costante é che non bisogna mai mostrare un segno di debolezza perchè se dentro una rotonda non sei deciso,  ci puoi passare anche una mezza giornata  senza uscirne. Loro, i parigini, ti si  incollano, ti suonano, ti fanno gesti, e tu sudi, smadonni e ti domandi come farai a prendere la buona Avenue su 12 che ti si presentano. Alla fine deciderai che ne prendi una a caso pur di uscirne.

Una menzione particolare ai pedoni che dagli Champs Elysées vogliono salire sull’Arco di Trionfo e non capendo come fare si gettano nella rotonda come Kamikaze. Non fatelo perché qui vi arrotano per molto meno, esiste un sottopassaggio, si’ dovrete fare il giro di tutta la piazza, ma almeno sarete ancora vivi dopo.

L’automobilista straniero che arriva a Parigi deve poi fare molta attenzione al pedone parigino. Infatti il povero pedone che non ne puo’ piu’ dei soprusi dell’automobilista arrogante, si getta agli incroci con qualunque colore di semaforo. Il colore giallo non esiste quindi lui si sente autorizzato a passare sia con il verde che con il rosso.

Non dimenticate poi di buttare un occhio alla carrozzerie delle macchine, anche le piu’ nuove hanno almeno un’ammaccatura (noi siamo riusciti a farne una su tutti gli angoli).E se vi capita,  guardate un parigino mentre sta parcheggiando la sua station-wagon nello spazio di una Polo. Capirete perché non si fa scrupolo di far rimbalzare il suo paraurti (a cosa serve se no il paraurti ?).

Infine una bella notizia; i parcheggi esterni  sono sempre a pagamento, chiaramente, ma nel mese di agosto la maggior parte sono gratis come pure il sabato durante l’anno. Ma controllate sempre i pannelli per evitare le sorprese. E ricordate che anche qui come altrove, esistono dei radar in città e ben funzionanti. Quello che ci ha già pizzicato é vicino al Tunnel de l’Alma.

E ora ….  buone vacanze !

 

11 Risposte

  1. sono d’accordo con te: l’automobilista parigino ha preso la patente con i punti delle merendine! vivo qui da 7 mesi e subito dopo lo scontro con l’azerty e la burocrazia, la cosa più drammatica è abituarsi al modo di guidare di questi pazzi :))
    e anche io faccio l’impossibile per evitare il vortice di place de l’etoile😀

  2. Ciao. Bel post. I miei commenti sotto:

    >>La mia personale idea dell’automobilista parigino è che al volante sia un cane, ma vista la mia origine italiana in molti mi hanno già fatto notare che non sono la persona piu’ adatta ad esprimere questo punto di vista.

    Penso dipenda molto da dove vieni dall’Italia. Ritengo che a Roma e nel sud Italia in genere si guidi molto peggio che a Parigi. Più veloce e con una discreta dose di anarchia.

    >> Infine ; le rotonde a Parigi.

    Quante ce ne sono in periferia! Insopportabili.

    >> Infatti il povero pedone che non ne puo’ piu’ dei soprusi dell’automobilista arrogante, si getta agli incroci con qualunque colore di semaforo.

    Un paio di settimane fa ho passato un week end a Roma come turista pedone: trovo che la situazione per il pedone sia peggiore nella capitale italiana (paragonabile per traffico e abitanti a Parigi).

    >> Intanto vorrei sensibilizzare tutti voi che andata a 2 o 4 ruote che qui in Francia vige sempre l’obbligo di dare la precedenza a chi arriva da destra.

    Ho rischiato molti incidenti all’inizio per questo. All’inizio è difficile abituarsi, pero’ alla fine trovo che abbia un grande vantaggio: stimola l’automobilista a moderare la sua velocità perché sa potrebbe sbucargli qualcuno da destra che passa senza fermarsi.

    Aggiungo la lista delle cose che non mi piacciono per quanto riguarda la guida, ma riferito sopratutto alla periferia parigina che a Parigi stessa:

    — la flemma al semaforo (scatta il verde? il primo della fila parte dopo qualche secondo, con calma e quando gli pare)
    — l’eccesso di semafori. Di notte per attraversare Nogent sur Marne, 2km, ci metto 7-8mn in assenza di traffico. Questo per i semafori. Una velocità media di 15km/h, di notte! Non pretendo di andare a 100 all’ora in città, pero’ qualche semaforo mi pare davvero di troppo.
    — l’eccesso di semafori pedonali senza la chiamata che ti costringono a stare fermo ad un semaforo rosso anche se non passa un pedone da 5 ore perché sono le 3 del mattino.
    — la non sincronizzazione dei semafori.
    — l’abitudine di lasciare riscaldare il motore prima di partire. Questo vale anche nei parcheggi sotterranei dove a volte rischi di morire asfissiato a causa dei pirla che stanno in macchina con il motore acceso ad aspettare non so cosa.
    — l’abitudine di lasciare raffreddare il motore dopo aver parcheggiato. Ovviamente anche nei parcheggi sotterranei.

    Ciao.

    • Ciao Kurtz,

      infatti arrivo dal nord, so che scendendo il traffico é peggiore che a Parigi, per questo in molti non condividono il mio punto di vista. Il trasloco lo hai fatto poi ? Ciao

  3. Leggendo ora il tuo post mi viene da sorridere ma devo ammettere che nei miei 5 mesi a Parigi in automobile ho veramente rischiato di farmi e di fare del male a qualcuno.
    Confermo che a Roma l’automobilista è molto più incivile ed, infine, anch’io come Kurtz alla fino ho apprezzato la regola del dare sempre precedenza a destra, almeno si ha la certezza di chi ce l’ha.
    Qui, spesso e volentieri, bisogna chiamare il comune per capire quale è la strada principale e quindi dare fine ad inutili litigi.🙂
    Ciao

  4. AHAHA!! Bellissimo articolo che condivido in pieno. Mi ha ricordato un lontano marzo duemilasette: http://f.francesca.free.fr/blog/?p=87
    Anche io sono tra quelle che ha moccolato centinaia di volte con attacchi cardiaci fulminanti ogni volta che una macchina sbucava da un vicoletto sulla destra.
    Venendo da Rimini, trovo il traffico parigino piú veloce ma piú corretto. Al contrario, sono d’accordo con Kurtz sui semafori: TROPPI!

  5. ciao, anche noi fra poco ci trasferiremo a Parigi… chi sa consigliarmi una compagnia di assicurazione per l’auto?

  6. Grandiosa descrizione che condivido appieno e .. sai cosa?

    E’ per quedto che io a aparigi mi rifiuto di guidare!!

    • Allora vedo che siamo in molti a pensarla allo stesso modo. Piu’passa il tempo, piu’ trovo conferma nelle mie teorie. E comunque cartellino rosso anche ai pedoni (probabilmente é un circolo vizioso, diventano cosi a causa degli automobilisti che a loro volta si inalberano a causa dei pedoni) ma per loro veramente il colore del semaforo é solo un’opzione e attraversare con il rosso a passo di bradipo, sembra essere assolutamente un loro diritto
      Per Luisa; ormai ti sarai trasferita qui , scusa se non ti ho risposto sulle assicurazioni ma é una delle poche cose che delego (e non sono nemmeno sicura che abbiamo la scelta migliore), per cui non ti so dire nulla in merito
      Ma credo che in rete troverai dei comparativi interessanti

  7. molto interessante…giusto fra qualche giorno partiamo per Parigi in auto. L’appartamento dove dovremmo alloggiare si trova nel 7 arr. in avenue de Tourville. Il padrone di casa ci ha detto che per il parcheggio “non ci sono problemi”, si può parcheggiare in strada. Gli abbiamo chiesto più volte se il parcheggio sulla pubblica via è sicuro (noi intendavamo: danni all’auto, furti vari e multe) ma ci ha solo risposto che se abbiamo una targa italiana non dobbiamo pagare nulla.
    Cosa dite, è meglio che mi informo su qualche garage a pagamento?

    • Cara Cecilia, per mia esperienza il parcheggio a Parigi é gratis solo il mese di agosto. Altrimenti , ahimé, secondo le zone é a pagamento almeno fino alle 19h00 , e spesso gratis sabato e la domenica. Parcheggi a pagamento ce ne sono molti, prova a cercare “Vinci.” (ma preparati a dei costi sostenuti, ma magari vi fanno un forfait per la settimana e poi prendi i mezzi sono il mezzo migliore per girare la città) Comunque é vero che il parchegggio in strada é sicuro, a noi non é mai successo niente. Buona vacanza

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