La mia città natale è La Spezia, dove torno assai sovente grazie alle lunghe vacanze scolastiche francesi e soprattutto alla nostra cara Easyjet, la nostra compagnia aerea del cuore che da Orly ci porta a Pisa in 80 minuti.
Nella mia prima vita sono stata ragioniera; nella seconda sono partita alla scoperta del mondo. Anch’io sono “figlia” del progetto Erasmus; ho studiato a Chambery (Francia) e da li’ ho capito che non avrei potuto rimanere ferma in un solo posto. Cosi è iniziato il tour ; ho lavorato a Parigi, Tunisia, Grecia, Canarie, Cuba, Zanzibar. Poi ho continuato ad accompagnare congressi in giro per il mondo per diverse agenzie di viaggi .
Nella terza vita mi sono fermata a Milano per circa 4 anni lavorando in agenzia di viaggi e in uffici commerciali. La quarta è quella attuale, mamma a tempo pieno di Matteo 4 anni e mezzo e Romeo, 18 mesi. Devo dire che non ci sono paragoni; è il lavoro piu’ duro che abbia mai fatto. I due pargoli sono piu’ usuranti di un intero gruppo di cardiologi in congresso a Chicago che si sono persi le valigie in aeroporto e che ora aspettano che solo tu possa risolvere l’arcano.
Credo che presto inizierà una quinta ; vorrei ritrovare un’attività part-time (la mamma la devo e la voglio continuare a fare visto che il parente piu’ vicino vive a 450 km di distanza).
Nella testa frullano tante idee; agenzie di turismo incoming (ovvero qualle che accolgono gli italiani in Francia), promozione della Liguria in Francia, agenzie di relocation …….
Eppoi ho un’altra idea a cui penso da un po’ ma chissà se vedrà mai la luce. Un’associazione culturale per i bambini bilingue franco-italiani (come i miei) , punto di incontro per poter continuare a parlare l’italiano e piu’ tardi per imparare a scriverlo.
Allora se qualcuno vuole darmi qualche altra pista …… tutti consigli sono ben accetti.



Capito per caso sul tuo blog, e ti lascio volentieri un saluto. Sono anch’io una ligure emigrata in Francia, con un pargolo di due anni e mezzo che va da una nounou…visto che io lavoro a tempo pieno. Tornero’ a leggere delle tue idee sulla promozione dell’italiano per bimbi bilingui! A presto, paola
come ti capisco, io sono mamma di una sola bimba ( di cui sono innamorata persa) di cinque mesi e non lavoro per potermi occupare meglio di lei e non ho mai lavorato tanto nella mia vita (eppure ho pure fatto il quarto cuoco in un ristorante!
L’idea di un’associazione simile o di qualcosa come per esempio insegnare a scrivere italiano o anche un servizio di solidarietà fra mamme che possano a turno occuparsi dei bambini (non per ghettizzarsi fra italiani ma rassicurarli sul fatto ci sono altri bambini che parlano italiano e loro non devono vergognarsene) e avere un po’ di tempo libero e di respiro. Manca un locale ma si può riflettere su tante idee!
[...] E spiega infine cosa farà da grande: [...]
Bravo pour ton site. Je vais y trouver plein d’idées d’articles…
Si je peux t’aider à relayer tes projets. Ce sera avec plaisir.
Daniel – http://www.comunicare-in-francia.com
Ciao! ho letto del tuo blog su http://www.comunicare-in-francia.com! Come te ho fatto un anno di Erasmus in Francia, più precisamente nella Ville Rose, Toulouse! Ora tornata in Italia sono alle prese con la tesi … ma dopo laureata sarebbe il mio sogno girare un pò il mondo come hai fatto tu!
Ora farò un giro nel tuo blog! sembra molto carino, buona grafica, semplice, con tanti spunti interessanti!
A plus pour des autres commentaires!
Buongiorno!!!
Anche io master a Parigi, e da allora, non la posso proprio togliere dal mio cuore!!
Complimenti per il blog, continuerò a leggerti!!
non conosco ancora l’etichetta del blog, rispondere ad ogni commento mi sembra un po’ palloso nei confronti di chi viene a curiosare, per cui vi ringrazio tutti cumulativamente.e sappiate che tutti i vs commenti li leggo , è ovvio . grazie mille per i vs suggerimenti. e venite a trovarmi anche se ultimamente non riesco ad aggiornarlo come vorrei
Ciao sono Paola, ligure, da 6 anni a Paris.
Prima stavo in spagna e a dire il vero ci stavo meglio ma poi dato che il fidanzato era francese arrivai qui a paris.
Pure io in 6 anni 2 traslochi, 1 matrimonio e 2 pargoli.
Mi piace l’idea di promuovere la Liguria in francia e mi piace pure l’idea della associazione per i bambini.
Contattami quando vuoi se ti va di parlarne.
besos
Paola
ciao paola, mi sono promessa di scriverti una mail, appena posso. ligure di dove ? sembri la mia gemella !! a presto , spero , ciao
Ligure di Genova con un debole per le 5 terre.
a presto!
ciao
Paola
Da oggi sei veramente “grande”.
Buon Compleanno !
Ago
Sono capitato sul tuo bel sito ed ho pensato di scriverti. Come per te l’ERASMUS francese (Toulouse) mi ha lasciato un segno indelebile… una grande passione per la FRANCIA. Passione inespressa, tuttavia, a parte un 2 viaggetti l’anno. Ma ora vorrei aprire anche io, a 35 anni, nuove vite… chissà. Idee??
ora che sono ritornata alla base rileggo un po’ di vecchi commenti:
ago : grazie per gli auguri
giorgio : se mi vengono nuove idee te le giro
Ciao Alessia,
sono contenta di conoscere una spezzina espatriata. Anch’io sono di La Spezia, ma abito a Roma da più di 6 anni e i 2 precedenti ho vissuto a Bruxelles. Ora piacerebbe anche a me tornare all’estero, assieme al mio piccolo Simone che ha 40 giorni e al suo papà che adora Parigi e la conosce meglio di Roma!
Un saluto
Mariella
Auguri a mamma e piccolino, se a soli 40 gg hai già voglia di ripartire per una nuova avventura …complimenti !!! Nell’attesa continua a seguirmi
Ciao Alessia, capito per caso qui sul tuo blog. Ho letto qualche tuo post e di chi come me è passato da qui. Veramente bellino. Complimenti!
Io tempo fa avevo deciso di tirare su una cosa del genere. Poi avevo accantonato l’idea e mi sono fermato al mio semplice sito web.
Come ho scoperto il tuo blog? Abitante d’Issy dal mese di ottobre, mi arriva regolarmente la newsletter dell’Hotel de Ville. In quella di oggi si parlava di te.
Cosa faccio nella vita? Sto felicemente con una ragazza francese (Bretone) da circa 4 anni, ma la conosco da 12. Lavoro nel settore dell’integrazione informatica e telecom.
Sono originario della Sardegna. Un paese vicino a Cagliari.
Prima di arrivare in Francia sono dovuto passare dalla Germania e dal Brasile…e ora eccomi qui in pianta stabile.
Che bella Issy!
Ora ti lascio e ti auguro in bocca al lupo per il tuo blog.
Davide
Ciao Davide, piacere di conoscere un altro italiano temporaneamente “Isséen” . Vedo che lo leggono in molti il giornalino e piano piano scopro un sacco di italiani in questo comune. Io sono molto contenta della ns scelta di vivere qui. Se hai delle dritte per il mio blog sono qui, a dire il vero quello che mi manca è il tempo. A presto, ciao Alessia
Ciao Alessia,
non so quanto potrei definirmi temporaneamente Isséen.
Mi sono trasferito in questa cittadina definitivamente. O almeno per i prossimi 10 anni se tutto va bene.
Dopo mi piacerebbe spostarmi in provence.
Io non ho ancora avuto modo di conoscere tanti italiani qui a Issy. Domani sarei voluto andare alla serata del gemmellaggio ma non ce la faccio proprio. Ci sono i miei suoceri. Tu ci sarai?
Ciao Davide
Ciao Davide,
si io ci saro’. Portero’ anche mio figlio grande (5 anni!).
Penso sia una serata carina che spero mi permetterà di conoscere persone interessanti implicate in un lavoro di “benevolat” aperto verso le altre culture.
Ma i suoceri sono i suoceri….. ci saranno altre occasioni. La tua azienda è a Issy immagino, o no ?
Ciao
Ciao Alessia,
com’è andata la serata? C’è la possibilità di vedere qualche foto magari in qualche sito?
La mia azienda non è a Issy. Non per ora. Sto lavorando per la mia ex azienda sarda fino a quando non mi inserisco definitivamente qui. Poi continuerò comunque a portare avanti alcuni progetti.
Mi piacerebbe avvicinarmi al comitato gemellaggio. Quando abitavo in Sardegna ero impegnato attivamente in un’associazione culturale e partecipavo all’organizzazione di scambi culturali tra diversi paesi del mondo.
Ho pensato che quando avrò del tempo libero, spero i prossimi mesi vada meglio, mi piacerebbe impegnarmi un po’ qui a Issy. Per incontrarci non dobbiamo però aspettare tutto questo tempo!
Buona giornata
Davide
Ciao Alessia
io sono Anna, mamma di due bimbi franco-italiani e sposata anch’io con un francese dopo aver girovagato nel mondo grazie ai miei studi in lingue e lett. straniere.
Abito nel XV esimo e qualche settimana fa abbiamo fondato (con altre famiglie multilingue) l’associazione des Familles Multilingues che ha come obiettivo quello di promuovere le lingue e culture famigliari organizzando dei gruppi-gioco in lingua materna. Un gruppo di bimbi franco-spagnoli ha già iniziato qualche settimana fa e mercoledi 22/04 cerchiamo di organizzare un gruppo-giochi con bimbi franco-italiani. Il gruppo si terrà alla Maison des Associations del XV (22 rue de la Saida a due passi dal parco Brassens) tutti i mercoledi alle 15h30 e sarà destinato a bimbi bilingui franco-italiani di età compresa fra i 3 e i 7 anni. Che ne dici, sei dei nostri?
Se ti va di saperne un po’ di più mi puoi chiamare allo 06 18 36 13 14
ti auguro un buon week end di Pasqua e tanta buona cioccolata ai tuoi marmocchi!
Ciao Anna
non potevi farmi un regalo piu’ bello, è da tempo che penso all’idea dell’associazione e di questa attività. In piu’ abito accanto al 15mo. E’fantastico, saro’ sicuramente tra voi il 22 aprile, in piu’ i miei figli sono veramente dentro la fascia d’età. Ti chiamero’ quanto prima, a presto e buona Pasqua
fantastico!
a presto allora
Ciao,
sono Anna e sono di Bari. Da poco mi sono trasferita a Parigi, abito nel XV arr.
Sono lieta di trovare una comunità italiana molto attiva e sono molto interessata a queste attività di aggregazione tra connazionali.
Credo sia importante per noi e i nostri figli mantenere vive le nostre tradizioni e soprattutto le nostre radici.
Sono sposata con un italiano e per lavoro siamo giunti a Parigi. Ho due bambine una di 5 anni e l’altra di 2.
In questo momento ho un problema, vorrei chiederti informazioni sul sistema sanitario qui in francia.
La bambina più grande ha la febbre, ho contattato una pediatra per chiederle un appuntamento, per visitare la bambina.
Mi ha risposto che non poteva farlo perchè non era una sua paziente.
Come faccio a far visitare la bambina? Devo portarla in Ospedale?
Sapresti indicarmi un medico pediatra che fà visite privatamente?
Grazie
Anna
Ciao Anna e ben arrivata a Parigi. Intanto le tue bimbe rientrano perfettamente nella fascia di età per i playgroup in italiano e se sei nel 15mo sei anche comoda. Se ti interessa contatta Anna dell’associazione che sta pianificando i corsi per la prossima rentrée e magari passa a salutarci il mercoledi 10 giugno che sarà l’ultimo incontro della stagione. Per quanto riguarda la sanità ti lascio questo link http://www.italianipocket.com/carte-vitale/ ti dà diverse dritte per come funziona qui e puoi ringraziare quella santa che ha scritto tutto quanto sul suo blog, estremamente utile. Per quanto riguarda la tua urgenza febbre ti scrivo una mail privata. Ciao
Sono estremamente interessata al playgroup, in settimana chiamerò Anna
per dare la mia adesione. Verrò a trovarvi il 10 giugno e sarà per me un piacere conoscervi.
Grazie per le informazioni.
Buona serata.
Anna
Ciao Ingrid,
a me piace molto stare a Parigi… per me stare qui è un sogno che si avvera.
Con i bambini ogni tipo di cambiamento è difficile da gestire, i problemi sono tanti e amplificati.
Parigi ha dei costi maggiori rispetto a Bari, ma sono gli stessi di quelli di Roma. Gli affitti sono alti e noi abbiamo cambiato 4 volte prima di trovare la casa giusta per le nostre esigenze. Gli standard delle case francesi sono molto diversi da quelli italiani, le nostre case sono più belle e ben rifinite.
Io ho scelto di non lavorare, almeno per il primo anno. Non conoscevo la lingua, dovevo essere vicina ai bambini…. non me la sentivo di lasciarli nelle mani di sconosciuti, ma la cosa peggiore era il pensiero che non li capissero. Ora La bambina ha 6 anni parla francese e riesce perfettamente a farsi capire, l’anno scorso l’ho iscritta alla scuola materna francese e questo l’ha aiutata molto a socializzare. Ovviamente all’inizio per mia figlia è stata dura ambientarsi in una scuola dove tutto era diverso. Voglio sottolineare che l’insegnante e il dir. della scuola materna francese sono stati molto gentili e premurosi verso mia figlia.
Uno dei problemi più grossi è la lingua, la difficoltà di farsi capire. Per me è stata dura andare dal medico pediatra, capire come funziona il sistema sanitario, tante cose…
Quando si superano queste difficoltà, allora cominci ad apprezzare tutto quello che la città ti offre (tantissimi parchi, strutture per i bambini, attività ricreative). Se vuoi fare qualcosa, qui è possibile.
L’organizzazione francese in italia possiamo solo sognarla. Parigi è ricca di manifestazioni e opportunità.
Questa è stata per me una grande occasione di crescita, come persona e come famiglia (per es. posso dire che mia figlia è bilingue e quest’anno inizia a studiare anche inglese).
Noi siamo contenti.
Anna
Grazie di cuore Anna, sapere che una persona ce la fatta mi da il coraggio di provare, io sono Brasiliana e quando sono arrivata in italia non parlavo la vostra lingua, ma da sola è diverso. Ho anche un cugino in Francia e quando sento quello che fanno i suoi bambini rimango sorpresa (campi estivi che portano i bambini ai musei, teatro etc etc ) cose che qui giu non si puo nemeno sognare. Un’altra domanda ? Con la scuola, hai dovuto fare il trasferimento della iscrizione ?? E com la sanità ?? é valida la tessera sanitaria italiana ou bisogna fare altro ?? Se mi vuoi poi rispondere diretamente al mio e-mail
grazie x tutti i consigli
scusaaaa anna solo un’altra domanda….il trasloco dei mobili…li hai portati da bari ?? Costamo in media quanto ?? o vale comprare tutto lì
sorry
Ciao ingrid,
scusami se non ti ho risposto subito, ma questi giorni sono molto impegnata.
Ti mando le informazioni nella tua email.
Anna
Ciao Alessia, sono una brasiliana sposata con un italiano che vuole andare a vivere in francia….aiutooo. Non parlo il francese, ho 2 bambini (5 e 2anni), tutti dicono che il costo della vita in francia è carissimo e che per forza bisogna lavorare in2. Io adesso non lavoro perche ho la piccola che ancora non frequenta l’asilo. Lui vuole andare nella zona di yvelines (versailles, lechesnay) vedo che l’affitto di un apt di 50m2 costa in torno ai 1000 euro
.
Credi che sia meglio convincerlo a rimanere in italia ??
Ciao Ingrid, effettivamente la vita nell”Ile de France é piuttosto cara. Tutto sta a vedere che tipo di lavoro puo’ trovare e comunque con due bambini piccoli se lavori anche tu considera che dovrai avere qualcuno che ti aiuta almeno di non avere orari elastici. La cosa positiva é che la scuola pubblica é gratis quindi almeno quella é una voce in meno. Ma soprattutto non parlando francese non é facile trovare un lavoro interessante e ben retribuito.
Gli affitti sono cari e per di piu’ con 2 bambini la vedo dura di stare in 50 mq. Se hai altre domande sono qui. Spero di non averti buttato giù il morale ….
Dico solo…ce la farete!!!
Un caro saluto,
Davide
Grazie Davide
Prego Ingrid. Qualsiasi cosa, dubbio, curiosità desideriate soddisfare, su questo forum troverete senza dubbio qualcuno disponibile ad aiutarvi. Io abito a Issy-les-Moulineaux. Lungo la linea RER C…quella che va a Versailles. Sono sardo di origine e abito qui solo da ottobre 2008. Ho anche abitato nel tuo Paese natale, più precisamente nella città di Florianopolis.
Un saluto,
Davide
Ciao Alessia, sto provando ad avere le carte in regola per tornare a Parigi, città in cui ho fatto l’erasmus e che, dopo diversi anni, è ancora in possesso della mia anima. Mi fa piacere aver scoperto il tuo blog, cerco in tutti i modi di tenermi “connessa” a Parigi, e questo sito mi piace molto. Un saluto!
Ciao Claudia
allora buona connessione e guarda gli altri link parigini sulla colonna di destra, ti aiuteranno a connetterti sempre di piu’
A presto, chissà
Dopo qualche ricerca su internet a proposito di associazioni per bambini bilingui italiano / francese a Parigi sono arrivata sul tuo blog. Lo metto tra i favoriti e prenderò il tempo di leggerlo perché mi interessa la tua esperienza di expat et di mamma. Io sono arrivata all’inizio del 2004 dalla provincia Treviso con il (che dio lo benedica!) Erasmus. Oggi mi occupo delle relazioni con i media per l’ufficio francese di una società americana che si occupa di informazione finanziaria. Sono mamma di Eléonore (nome intero: Eléonore Vittoria ovviamente) che ha un anno e due mesi.. Sono l’unica che parla italiano a mia figlia ma ho la fortuna di fare una garde partagée con un’altra famiglia italo-francese (il bambino, Matteo, ha due anni).. però purtroppo la nounou non parla italiano..
Mi sto ponendo molti quesiti a proposito del bilinguismo di Eléonore, sto leggendo libri e forum su internet.. e mi piacerebbe che mia figlia condividesse l’esperienza della lingua italiana con altri bambini..
Grazie!
Manuela
allora a presto Manuela. Se hai delle domande sul bilinguismo sia io che Anna dell’associazione siamo a disposizione (lei é molto piu’ ferrata di me, io ho solo l’esperienza personale)
opps, volevo dire “con il progetto Erasmus (che dio lo benedica)”
Manuela